Iʟ ɴᴜᴏᴠᴏ Rᴏᴍᴀɴᴢᴏ ᴅɪ Mᴀʀᴄᴏ Bᴏʀᴛᴇsɪ

Flavio “il signor Malaussène” Briatore

Ogni giorno troviamo il bersaglio perfetto a cui sparare. Scarichiamo a raffica i nostri caricatori e ci dimentichiamo bellamente di cose ben più importanti, che nel frattempo, ci portano sempre più in basso.

OffPen.net 26 Agosto 2020

Lo scrittore francese Daniel Pennac, deve la sua notorietà al signor Malaussène, il personaggio dei suoi romanzi di professione capro espiatorio. Nel grande magazzino in cui lavora, è lui a prendersi la responsabilità di tutti i guai che accadono ai clienti.

Sui quotidiani, social e Tv accade più o meno la stessa cosa. L’unica differenza è che il signor Malaussène, ogni giorno cambia. Tolta l’ossessione Salvini che ha stancato oltre misura, la caccia al personaggio a cui dare addosso è pressochè quotidiana. In questi giorni il bersaglio da sputtanare è Flavio Briatore. In un guazzabuglio tra mezzi di informazione che danno risalto ormai a chiunque, e social assettati del sangue della preda di turno, si scatena l’arena.

Guai ad uscire da questa “strada maestra” dell’informazione si rischia seriamente di essere emarginati, relegati al girone dei reietti. Niente di meglio che avere la distrazione del personaggio pubblico da lapidare. Cosa importa se i problemi reali sono altri? L’amplificatore, messo a palla dai media e codazzo, non permette di ascoltare altra musica, è quella che bisogna ascoltare.

Non volendo disturbare l’impegnatissimo signor Malaussène, provo a non colpevolizzarlo per i tre problemi elencati in seguito. So che mi condurranno dritto nel sopracitato girone, nel quale tuttavia, e per fortuna, non sono solo.

Disoccupazione

Secondo i dati diffusi dall’ISTAT, a giugno l’occupazione ha registrato un leggero calo (-0,2% pari a -46mila unità) e ha coinvolto principalmente le donne (-0,4%, pari a -76mila), mentre gli uomini hanno registrato una minima crescita (+0,3, pari a +39mila); di conseguenza, il tasso di occupazione.

Debito pubblico

Ancora in forte aumento il debito pubblico italiano nella rilevazione relativa al mese di giugno. Secondo quanto comunicato dalla Banca d’Italia al 30 giugno 2020 il debito pubblico era salito a quota 2.530 miliardi di euro rispetto ai 2.510 miliardi di inizio mese (dato rivisto rispetto alla precedente comunicazione). Si tratta del nuovo massimo storico. A fine 2019 il debito pubblico italiano era pari a poco meno 2.410 miliardi. L’incremento mensile è stato pari a circa 20,6 miliardi di euro; rispetto allo stesso mese dello scorso anno il debito pubblico è cresciuto di 86,63 miliardi.

Analfabetismo

Ci sono diverse ricerche che hanno tentato di misurare il livello di analfabetismo funzionale in Italia. I dati più attendibili a cui far riferimento sono quelli dell’indagine Piaac – Ocse (2019). Secondo queste statistiche, in Italia, il 28% della popolazione tra i 16 e i 65 anni è analfabeta funzionale. Il dato è tra i più alti in Europa, eguagliato dalla Spagna e superato solo da quello della Turchia (47%).

L’Italia resta in affanno per quanto riguarda i livelli d’istruzione della popolazione. A puntare l’indice sull’ancora insufficiente numero di diplomati e laureati nel nostro Paese sono i dati provvisori dell’Eurostat relativi al 2017. L’Ufficio Statistico dell’Unione Europea mette l’Italia al penultimo posto per numero di laureati tra i cittadini in età da lavoro. Benché si evidenzi un miglioramento rispetto al passato, siamo ancora ben lontani dalla media europea. E ancora troppi italiani non hanno in tasca nemmeno il diploma di scuola secondaria.

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