Iʟ ɴᴜᴏᴠᴏ Rᴏᴍᴀɴᴢᴏ ᴅɪ Mᴀʀᴄᴏ Bᴏʀᴛᴇsɪ

Seri, brutti e rancorosi

Ormai ci sentiamo in dovere di intervenire su tutto con la nostra bandierina di parte, anche su quello che nasce per strapparci una risata: la satira.

OffPen.net 19 Agosto 2020

Se quella che ormai è diventata un’icona della satira come Osho, deve spiegare che ciò che pubblica è semplice ironia, significa che i problemi disfunzionali iniziano ad emergere con una certa prepotenza. E’ disarmante pensare che l’Italia dei Totò, dei Sordi, dei Troisi si stia riducendo all’incapacità di farsi una sana risata. Quello che dovrebbe distrarci per un attimo dal vuoto, vestito da serietà di tanti politici, diventa anch’esso motivo di scontro con urla sguaiate.

In questo, una classe politica che va sempre più assomigliando al proprio elettorato, ha grandi responsabilità. La frase di James Freeman Clarke, è più che eloquente: “Un politico guarda alle prossime elezioni, uno statista guarda alla prossima generazione. Un politico pensa al successo del suo partito, lo statista a quello del suo paese”. Coloro i quali dovrebbero con capacità, interpretare i bisogni dei cittadini per dar loro un futuro migliore, ne riprendono invece solo gli aspetti rancorosi per raccogliere voti e consensi.

Quindi perché lamentarsi tanto, se questi non sono altro che lo specchio di ciò che siamo? Probabilmente è come l’inconsapevolezza del suono della nostra voce. Spesso quando la sentiamo da una registrazione, non ci piace. Proiettiamo insomma, la parte spiacevole di noi, verso chi concentra tutte le nostre brutture. Poi però, ci arrabbiamo se queste vengono evidenziate con sarcasmo caricaturale, dal comico di turno.

La quotidiana spasmodica ricerca di qualcosa da pubblicare, che faccia incazzare, per buttarla in rissa social, ha lasciato il posto all’italica capacità di sdrammatizzare l’insofferenza, ridendoci un po’ su. Ci stiamo prendendo troppo sul serio e continuando così, finiremo per crederci. Il rischio di diventare seri, brutti e rancorosi è grande. Si può benissimo essere seri anche ridendo!

“L’umanità si prende troppo sul serio. È il peccato originale del mondo. Se l’uomo delle caverne fosse stato capace di ridere, la storia sarebbe stata diversa”. (Oscar Wilde)

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