Iʟ ɴᴜᴏᴠᴏ Rᴏᴍᴀɴᴢᴏ ᴅɪ Mᴀʀᴄᴏ Bᴏʀᴛᴇsɪ

Ossessione Salvini

Costantemente al centro dell’attenzione di Tv, giornali e social non si parla che di lui. Da una parte i suoi detrattori, i quali identificano in lui la causa di tutti i mali. Dall’altra i suoi sostenitori che lo vedono come il salvatore della patria.

OffPen.net 14 Agosto 2020

Purché parliate di me. Sembra averlo capito fin troppo bene il turista per sempre, l’assaggiatore mai domo nella sua perenne campagna gastronomico/elettorale.  

Non c’è tuttavia da stupirsi. L’Italia ha una predilezione per i bulli, nel bene e nel male. Negli ultimi 26 anni, dalla “discesa in campo” del cavaliere, passando per il “Senatore semplice” di Rignano, ai vaffa di Grillo, fino ad arrivare al capitano dei giorni nostri, è stato tutto un susseguirsi di deja-vu. La spettacolarizzazione del proprio ego, fatto passare per la strada maestra da seguire per la soluzione dei problemi. 

Quali però? Certo che si, i loro! La storia e i fatti sono li a dimostrarlo, e purtroppo ancora una volta, sembra non sia servito a nulla. L’irresistibile fascino che esercita chi la spara più grossa, attecchisce che è un piacere. Il popolo votante, come ipnotizzato da cotanta meraviglia, corre e vota in massa l’idolo di turno.  

Nel massimo fulgore (2001) Forza Italia conquistò il 29,43% dei voti, 45,4% come Casa delle Libertà insieme a: Lega Nord, AN, CCD, CDU, Partito Socialista e PRI. 

Il Pd a guida Renzi alle europee del 2014 raggiunge da solo il 40,81% dei voti.

Grillo con il suo M5S nel 2018 alle politiche fa il pieno di voti con il 32,7% alla Camera e il 32,2% al Senato.

L’anno successivo alle europee la Lega trionfa con il 34%.

Ad un’analisi attenta non sfuggirà certo il moto ondivago con cui si sposta l’elettorato. Possibile che i valori e gli ideali degli elettori siano così inconsistenti? Più probabilmente tendiamo a cadere sempre nelle maglie del pifferaio magico di turno. Questo, ahimè, chi ambisce a governarci lo sa benissimo. 

Visto il periodo più propenso alla lettura, vi suggerisco due libri di Matteo Motterlini: “Economia emotiva” e “Trappole mentali”, sono piacevoli e chiari alla lettura, e nel contempo, svelano i meccanismi della nostra mente quando ci facciamo ingannare pensando non sia possibile. Sono metodi che, chi è specializzato in marketing, conosce bene i quali vengono costantemente utilizzati dai politici dei nostri tempi.

Tornando al tema del titolo dell’articolo, mi pare dunque evidente che il dibattito politico si sia (sic) ridotto alla solita battaglia tra curve. Questa si manifesta ovunque, Tv, giornali, social. Il tema preferito, in modo palesemente ossessivo è lui: Salvini. Sfido chiunque a trovare uno straccio di idea costruttiva, di confronto politico autentico, di suggerimento utile a cambiare le cose, tra i commenti di qualsiasi post riguardante Salvini.

Sia tra chi lo sostiene che tra quelli che lo detestano c’è il vuoto assoluto. La politica dovrebbe essere un luogo di confronto costruttivo, pur con le sue dinamiche che possono accendere gli animi, si è ridotta invece ad un becero scontro distruttivo. Questo purtroppo, il più delle volte, parte proprio da coloro che abbiamo fatto eleggere.

Ora se il giornalista Andrea Scanzi in un post rivolto a Salvini dice – “la tua ignoranza è il mio stipendio” – ci sta un sorriso. Tuttavia non è lo stipendio di tutti gli haters del capitano, eppure migliaia di condivisioni e grasse risate. Nel frattempo l’ultimo libro di Scanzi è in cima alle classifiche. Non di meno sono alcuni seguitissimi giornalisti, prettamente social, che attraverso la battaglia contro il leader della Lega hanno raggiunto una discreta notorietà. In un mix di retorica da bar e una formula stilistica che rimarca affermazioni e concetti, rispecchiano l’andazzo dei nostri tempi.

Se dunque Salvini è così inutile, ignorante, sbruffone e quant’altro, perchè questa ossessione. Non è che per caso ci rimanda una parte di ciò che siamo e che ci infastidisce? Pensiamo veramente, che lo strumento più giusto ed efficace sia colpirlo con le più becere e sgrammaticate offese? E’ questa dunque, ciò che è diventata la politica?

Dovremmo avere altre ossessioni, quelle verso ciò che migliorano la vita dei cittadini di questo paese. Paese svuotato non solo dei beni materiali utili ai servizi indispensabili per la dignità di ognuno, ma soprattutto dei suoi valori. 

Personalmente ritengo l’ossessione verso Salvini solo una inutile perdita di tempo, energie e opportunità per cambiare le cose. Ci siamo comportati così anche con i sopracitati Berlusconi, Renzi, Grillo. Cos’è cambiato? 

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