Iʟ ɴᴜᴏᴠᴏ Rᴏᴍᴀɴᴢᴏ ᴅɪ Mᴀʀᴄᴏ Bᴏʀᴛᴇsɪ

5 deputati hanno chiesto il bonus Inps da 600 euro

Fico: “Si scusino e restituiscano”. “Evidentemente non gli bastavano i quasi 13 mila euro netti di stipendio al mese” commenta Luigi Di Maio, che ne chiede le dimissioni. Zingaretti: “Posso dire che è una vergogna?”. Per Salvini, vergognose richiesta e decreto che lo ha permesso. FdI attacca: “Governo di inetti”, Forza Italia chiede che i cinque “escano allo scoperto”. Si tratterebbe di 3 deputati della Lega, uno M5S e uno di Italia Viva.

OffPen.net 09 Agosto 2020

Fonte – RaiNews

“È una vergogna che cinque parlamentari  abbiano usufruito del bonus per le partite Iva. Questi deputati  chiedano scusa e restituiscano quanto percepito. È una questione di  dignità e di opportunità. Perché, in quanto rappresentanti del popolo, abbiamo degli obblighi morali, al di là di quelli giuridici. È  necessario ricordarlo sempre”. Così il presidente della Camera  Roberto Fico, rispetto al caso dei cinque deputati che avrebbero  intascato il bonus partite Iva da 600 euro.

Al presidente della Camera ha fatto eco Luigi Di Maio, che ne chiede le dimissioni. “Evidentemente non gli bastavano i quasi 13mila euro netti di stipendio al mese, non gli bastavano tutti i benefit e privilegi di cui già godono. È vergognoso. È davvero indecente” scrive il ministro su Fb.   “I nomi di queste 5 persone sono coperti dalla legge sulla privacy. Bene, siano loro allora ad avere il coraggio di uscire allo scoperto. Chiedano scusa agli italiani, restituiscano i soldi e si dimettano, se in corpo gli è rimasto ancora un briciolo di pudore”, aggiunge specificando che “non importa di quale forza politica” siano. 

“La richiesta del bonus di 600 euro, previsto per gli autonomi e le partite Iva, avanzata da cinque deputati è davvero inqualificabile. Spero che restituiscano subito i soldi o che il Presidente Roberto Fico trovi immediatamente la maniera per porre rimedio a questa ingiustizia, che è uno schiaffo enorme nei confronti di chi ha realmente bisogno, specie dopo l’emergenza sanitaria” dichiara il vice presidente del Gruppo Pd alla Camera, Michele Bordo. 

“Posso dire che è una vera vergogna?” scrive su Facebook Nicola Zingaretti. “Che un parlamentare chieda i 600 euro destinati alle Partite Iva in difficoltà è una vergogna. Che un decreto del governo lo permetta è una vergogna. Che l’Inps (che non ha ancora pagato la cassa integrazione a migliaia di lavoratori) abbia dato quei soldi è una vergogna. In qualunque Paese al mondo, tutti costoro si dimetterebbero” dice Matteo Salvini. Il leader della Lega aggiunge poi: “Chiunque siano, immediata sospensione”. Reazioni da Forza Italia. “Molti di noi, nei mesi dell’emergenza e non solo, hanno destinato in tutto o in parte l’indennità di parlamentare in favore di chi era in difficoltà o lottava in prima linea. Accanto a noi c’era invece qualcuno che senza alcun rispetto ha intascato il bonus.

Per dissipare qualsiasi dubbio sarebbe il caso che chi ha usufruito del bonus esca volontariamente allo scoperto e spieghi se, magari e auspicabilmente, si è trattato di un errore dovuto allo zelo di un consulente. Non c’è alcun segreto da proteggere né alcuna privacy da tutelare nell’attività di un parlamentare: tutto deve avvenire alla luce del sole. Chi ha intascato spieghi, restituisca (se non l’ha già fatto) e si chiuda al più presto questa tristissima pagina” scrive in una nota il deputato e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, Giorgio Mule’. E da Fratelli d’Italia. “Parrebbe che 5 parlamentari abbiano  chiesto il bonus Inps Partita Iva da 600 euro. Riprova di 2 cose: 1.  Ci sono dei pidocchiosi nel Palazzo. 2.

Siamo governati da degli  incompetenti che scrivono norme che consentono questi sprechi. Un governo di inetti continua a distribuire bonus a pioggia senza alcun  buonsenso. Il bonus P. IVA non prevede limite di fatturato e neppure  limite di reddito da altre fonti. E quindi sì, secondo la legge scritta dal Pd e dal M5S hanno diritto al bonus 600 euro pure i  plurimilionari e i parlamentari. Questo lo scandalo vero” scrive  su Facebook il senatore Giovanbattista Fazzolari. Giorgia Meloni, a caccia dei deputati, lancia l’hashtag ‘Bonus Inps io no’:  “Che squallore! Gli italiani sono in ginocchio e qualcuno nel Palazzo si preoccupa solo di arraffare sempre di più.

Ma questo scandalo mette in evidenza anche una vergogna che Fratelli d’Italia ha più volte denunciato: il Governo, incredibilmente, non ha previsto alcun tetto di fatturato e di reddito per il bonus P.IVA, col risultato che ne ha diritto pure chi fattura milioni o ha altre importanti fonti di reddito” dichiara la leader di FdI. Sarebbero 3 deputati della Lega, uno del Movimento 5 Stelle e uno di Italia Viva, secondo quanto riporta Repubblica, i parlamentari che avrebbero fatto richiesta del bonus.

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