Iʟ ɴᴜᴏᴠᴏ Rᴏᴍᴀɴᴢᴏ ᴅɪ Mᴀʀᴄᴏ Bᴏʀᴛᴇsɪ

Lega-Forza Italia: Sospetti, colpi bassi e ripicche

Dal caso Boniardi al passaggio della Fiorini da Forza Italia alla Lega.

OffPeen.net 08 Agosto 2020

Di Alberto Maggi – affaritaliani.it

I comunicati congiunti e le manifestazioni unitarie, così come l’alleanza alle elezioni regionali, non nascondono la lotta intestina in corso tra la Lega e Forza Italia. Una battaglia che si combatte nelle Aule del Parlamento tra colpi bassi e vendette politiche. L’ultimo scontro nasce mercoledì 5 agosto a Montecitorio quando la Camera ha autorizzato la richiesta a procedere alla esecuzione di perquisizione domiciliare nei confronti del deputato leghista Fabio Massimo Boniardi. I voti a favore sono stati 234, i voti contrari 223, 16 gli astenuti. L’esito del voto ha fatto andare su tutte le furie i deputati del Carroccio, che hanno puntato il dito contro gli alleati di Forza Italia: tra le fila azzurre, infatti, sono stati ben 39 gli assenti. E l’autorizzazione è passata solo per 11 voti.

Considerando il sì compatto dei 5 Stelle, scontato, non pochi parlamentari di Pd e LeU hanno votato contro l’autorizzazione ad acquisire il computer di Boniardi, di conseguenza l’assenza di quasi la metà del gruppo di Forza Italia – teoricamente il partito più garantista del Parlamento – è stata determinante. E non è certo un caso se qualche ora la deputata azzurra di Reggio Emilia Benedetta Fiorini, che da qualche settimana bussava alle porte del Carroccio, viene fatta entrare immediatamente nel gruppo della Lega guidato da Riccardo Molinari, malgrado dai vertici forzisti avessero chiesto una pausa di riflessione.

Non solo, fonti leghisti riferiscono come ormai il gruppo di Forza Italia sia fortemente diviso tra chi è pronto a passare con la Lega (“Ce ne sono altri che arriveranno non appena Matteo darà il via libera”, spiegano dal Carroccio) e chi si muove in piena autonomia rispetto agli ordini di scuderia, tendenzialmente contro la linea del Centrodestra unito sbandierata quotidianamente da Silvio Berlusconi e Antonio Tajani.

Anche in occasione del voto sui presidenti delle commissioni parlamentari, sempre secondo quanto riferiscono fonti leghiste, il Centrodestra aveva messo a punto anche a Montecitorio una strategia per mettere in difficoltà la maggioranza, così come è accaduto per la presidenza delle commissioni Agricoltura e Giustizia a Palazzo Madama. Ma, raccontano dal Carroccio, le divisioni in Forza Italia hanno portato al fallimento della strategia del Centrodestra e i partiti di governo hanno fatto il pieno. Sospetti e ripecche, insomma, dietro le quinte di un’alleanza, quella tra Lega e Forza Italia, che ufficialmente viene raccontata come solida e rinnovata.


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